Cambiare medico di famiglia si può, e spesso basta qualche minuto online
La legge riconosce la libera scelta del medico, dentro l'ambito territoriale di residenza. Come si cambia allo sportello dell'azienda sanitaria o online, che cosa succede se il medico ha raggiunto il numero massimo di pazienti e come funziona la scelta temporanea per chi vive altrove.
- 1La legge garantisce la libera scelta del medico, ma dentro l'ambito territoriale in cui si abita; per un medico di un altro ambito serve una scelta in deroga.
- 2In diverse regioni il cambio si fa online, dal fascicolo sanitario o da un'app regionale. Lo sportello dell'azienda sanitaria resta sempre un'alternativa.
- 3Chi vive per qualche mese lontano dalla residenza, per lavoro, studio o cure, può scegliere un medico temporaneo nel luogo in cui si trova.
Il medico di famiglia è spesso una scelta fatta una volta sola, magari decenni fa, e poi mai più rimessa in discussione. Eppure le ragioni per cambiare non mancano: un trasloco in un altro quartiere, un ambulatorio con orari che non si conciliano più con il lavoro, il pensionamento del medico storico, o semplicemente un rapporto che non funziona. Cambiare è un diritto, e la procedura è più breve di quanto molti immaginino. Ci sono però alcuni limiti da conoscere prima.
Il diritto di scegliere, e il suo confine
La base è l'articolo 19 della legge 833 del 1978, la legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale: garantisce a ciascuno la libera scelta del medico e del luogo di cura, «nei limiti oggettivi dell'organizzazione dei servizi sanitari». Quel limite, in pratica, è geografico. Si sceglie tra i medici di medicina generale che operano nell'ambito territoriale in cui si risiede, che può corrispondere a un comune, a una parte di una grande città o a un gruppo di piccoli comuni.
Chi vorrebbe un medico di un ambito diverso, per esempio quello vicino al posto di lavoro, può presentare una scelta in deroga. Non è automatica: la valuta l'azienda sanitaria, secondo le regole della propria regione.
Quante volte si può cambiare
Non c'è un numero massimo di cambi. La Regione Toscana, per esempio, scrive che il medico si può cambiare «tutte le volte che lo si ritiene necessario» e che la scelta vale un anno e si rinnova tacitamente. Alcune regioni fissano però un intervallo tra un cambio online e il successivo: in Lombardia bisogna attendere 30 giorni.
Come si fa, regione per regione
La sanità è organizzata dalle regioni, e così anche i canali per il cambio. Il principio è ovunque lo stesso: si revoca il medico attuale e se ne sceglie uno nuovo tra quelli che hanno posti disponibili, in un'unica operazione. Tre esempi, tratti dalle pagine ufficiali:
| Regione | Online | Di persona |
|---|---|---|
| Lombardia | Dal Fascicolo sanitario elettronico, con SPID, CIE o CNS e la tessera sanitaria della persona interessata | Sportello «scelta e revoca» dell'ASST; necessario per la prima iscrizione e per le deroghe |
| Lazio | Nella sezione del fascicolo dedicata a medico e pediatra | Sportello della propria ASL |
| Toscana | Servizio «Cambio medico» di OpenToscana o app Toscana Salute; anche totem PuntoSi | Sportello dell'azienda USL, oppure per e-mail |
Le procedure cambiano nel tempo: prima di muoversi conviene controllare la pagina della propria regione o azienda sanitaria. La Lombardia indica anche un numero di assistenza, 800 030 606.
Online, il percorso tipico è questo:
- entrare nel fascicolo o nell'app regionale con SPID, CIE o tessera sanitaria attivata;
- aprire la sezione dedicata a scelta e revoca del medico;
- consultare l'elenco dei medici dell'ambito con posti disponibili, con indirizzi e orari degli studi;
- confermare la scelta e scaricare, se previsto, la ricevuta con il nome del nuovo medico.
Allo sportello servono un documento d'identità e la tessera sanitaria. Chi non ha ancora attivato l'accesso digitale trova qualche indicazione nel nostro articolo sul Fascicolo sanitario elettronico.
Se il medico ha raggiunto il massimale
Ogni medico di famiglia può seguire un numero massimo di assistiti, fissato dagli accordi con il Servizio sanitario. Quando lo ha raggiunto, non compare più tra quelli selezionabili: in Lombardia, per esempio, i medici al completo non si possono scegliere online, e le eventuali eccezioni passano dallo sportello.
Qualche eccezione esiste. La Regione Lazio prevede la possibilità di chiedere una deroga per ricongiungimento familiare, cioè per iscriversi presso lo stesso medico che segue già altri componenti della famiglia. È una possibilità utile per chi si trasferisce a vivere con un genitore o un figlio.
Chi vive altrove per qualche mese
Lavoratori in trasferta lunga, studenti fuori sede, persone che seguono cure in un'altra città: per loro esiste la scelta temporanea, legata al domicilio sanitario. In Toscana vale per periodi non inferiori a tre mesi e non superiori a un anno, rinnovabili, e si chiede presentando un contratto di lavoro, un certificato di frequenza del corso di studi o il certificato di uno specialista. Nel Lazio la durata va da tre a dodici mesi: si revoca il medico presso l'ASL di residenza, ottenendo un certificato di revoca, e si sceglie il nuovo presso l'ASL del luogo in cui si sta. Alla scadenza, la scelta si può prorogare.
E per i figli
I bambini sono seguiti dal pediatra di libera scelta. Il passaggio al medico di famiglia avviene a 14 anni; nel Lazio i genitori possono chiederlo già dai 6 anni. In Lombardia il cambio per un figlio si fa con un'autocertificazione del genitore.
Prima di cambiare, che cosa guardare
Il cambio è utile soprattutto a chi ha traslocato, a chi ha un medico appena andato in pensione e a chi segue controlli frequenti e ha bisogno di un rapporto agevole con l'ambulatorio. Qualche verifica pratica:
- orari e sede dello studio, e se il medico lavora in un'associazione con altri colleghi;
- modalità di contatto: telefono, prenotazione delle visite, ricette inviate in forma elettronica;
- i posti disponibili nell'ambito, prima di revocare il medico attuale;
- la tessera sanitaria valida: se è scaduta o persa, conviene risolvere prima, come spiegato nel pezzo su tessera sanitaria e TEAM.
Dopo il cambio vale la pena chiedere al nuovo medico di aggiornare il profilo sanitario sintetico nel fascicolo, il riassunto con patologie, allergie e terapie che serve a chiunque debba curarvi in fretta.
In sintesi
Il medico di famiglia si sceglie liberamente tra quelli dell'ambito in cui si vive, si può cambiare tutte le volte che serve e, in molte regioni, senza uscire di casa. I vincoli sono due: i posti disponibili presso ciascun medico e il confine dell'ambito, superabile solo con una deroga o con la scelta temporanea. Conoscere queste regole permette di cambiare con calma, senza rimanere scoperti.
Fonti
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